
Quando il corpo chiede di essere ascoltato
Ci sono momenti in cui il corpo parla attraverso tensioni, stanchezza, un sonno poco ristoratore o la sensazione di aver perso il proprio equilibrio.
Lo Shiatsu nasce proprio da questo ascolto.
È una disciplina di origine giapponese che utilizza il contatto delle mani, dei pollici e delle pressioni portate lungo il corpo per favorire il naturale riequilibrio della persona, rispettandone i tempi e le caratteristiche.
Per me, ogni trattamento è diverso dal precedente.
Non applico sequenze rigide: dopo un colloquio iniziale osservo ciò che il corpo racconta e scelgo come accompagnare la persona nel modo più adatto a quel momento.
Quando scelgo lo Shiatsu
Lo propongo quando percepisco che il corpo ha bisogno di ritrovare equilibrio attraverso un lavoro profondo ma rispettoso.
Può essere un valido alleato quando la persona desidera:
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sciogliere tensioni e rigidità;
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ritrovare una sensazione di vitalità;
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favorire un sonno più sereno;
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concedersi uno spazio di ascolto e rilassamento;
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prendersi cura del proprio benessere in modo naturale.
Come si svolge una seduta
Il trattamento si svolge vestiti, con abiti comodi, generalmente sul futon.
Le pressioni vengono adattate alla persona: possono essere più profonde o più leggere, sempre nel rispetto del suo corpo e delle sue sensazioni.
Durante la seduta il dialogo lascia progressivamente spazio all'ascolto.
Spesso è proprio nel silenzio che il corpo inizia a raccontare qualcosa di sé.
Un percorso, non una prestazione
Lo Shiatsu non è una terapia medica e non sostituisce diagnosi o cure sanitarie.
Lo considero uno strumento prezioso per sostenere il benessere della persona e accompagnarla nel riscoprire le proprie risorse.
Ogni incontro è un passo di un percorso più ampio, costruito insieme.
Forse è per questo che Shizuto Masunaga descriveva lo Shiatsu come "l'abbraccio della mamma al suo bambino"